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“Necessarie riforme per rimodellare gli organi di rappresentanza degli italiani all'estero”

All’ambasciata di Canberra l’incontro fra i rappresentanti della diplomazia italiana in Australia, Comites, CGIE ed enti gestori


“Non giudici o servitori, ma organi propositivi capaci di contribuire alla soluzione di problemi e esigenze delle nostre comunità nel mondo. Questo è il ruolo principe dei Comites”.

Così, venerdì 25 novembre presso l’ambasciata italiana di Canberra, è intervenuto il Senatore del PD Francesco Giacobbe all’incontro programmatico che ha visto confrontarsi i rappresentanti della diplomazia italiana in Australia, quelli della CGIE e quelli dei Comites di Sud Australia, Victoria, New South Wales, Queensland, Australia Occidentale, e Australian Capital Territory, grazie all’ospitalità dell’ambasciatore italiano Paolo Crudele.


Nel suo intervento, il Senatore eletto nella circoscrizione estero Africa, Asia, Oceani, Antartide, ha sottolineato:

“E' urgente ridefinire forme, funzioni e finalità degli organismi di base della rappresentanza delle nostre comunità nel mond

o: Comites e Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Gli organi di rappresentanza devono essere dotati di poteri che permettano di esercitare pienamente il proprio ruolo”.

Il Senatore ha, poi, posto l’accento su una problematica che si è ripresentata nel corso delle ultime elezioni per il rinnovo dei Comites nel dicembre del 2021: la scarsa partecipazione figlia anche dell’obbligo di esprimere, preventivamente, la propria volontà di partecipare alle votazioni e di ricevere il plico elettorale. “Una pratica che deve essere eliminata per garantire ampia partecipazione al voto da parte della nostra comunità”.


L’onorevole Giacobbe si è soffermato anche su quelle che, a suo avviso, dovrebbero essere le linee guida alla base dell’azione dei Comites che “devono essere attivamente partecipi alle decisioni e allo sviluppo strategico dei piani-Paese”.

“Penso che i nostri Comites debbano avere un ruolo di rilievo sulle politiche di promozione di cultura e lingua, in particolare per la specificità della situazione australiana.

Debbano, inoltre, essere attenti ai diritti dei lavoratori lavorando in sintonia con sindacati ed enti di controllo, specie per quanto riguarda i nuovi emigrati arrivati in Australia".


Il Senatore Giacobbe ha anche approfondito il ruolo che la lingua e la cultura italiana dovrebbero giocare nello sviluppo delle nuove strategie che coinvolgono anche gli enti gestori che, sempre venerdì scorso, hanno partecipato a un ulteriore incontro con i rappresentanti della diplomazia italiana in Australia.

“L’italiano è una lingua viva, sempre in evoluzione e di grande interesse internazionale anche oltre le nostre comunità di italiani all’estero e di oriundi.

Occorre uno sforzo radicale con politiche che prevedano ad investimenti adatti a promuovere la lingua e la cultura italiana nel mondo, a facilitare la tempistica delle erogazioni dei contributi e di presentazione di programmi e progetti, e puntino ad allargare la governance nell’elaborazione strategica dei piani Paese”.

Fra le strategie che secondo il Senatore Giacobbe dovrebbero essere messe in campo, anche quella di promuovere lo sport come attività complementare nell’ambito dei programmi di insegnamento della lingua italiana.

Tutto ciò con il coinvolgimento delle organizzazioni sportive italiane (CONI, Federazioni Sportive) e comunitarie, rivolte ai discendenti delle comunità italiane nel mondo.

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